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Il buongiorno si vede da….Whatsapp! E la buona notte pure!

Benvenuti al primo articolo del blog del mio sito “Un passo per volta”. Il sito in cui spero di contribuire al migliorare il benessere mentale, nel qui ed ora, un passo per volta. Potrei presentarmi personalmente come psicologa e raccontare di me, ma vorrei fare una cosa diversa e cominciare quindi dalle persone che hanno capito l’importanza di iniziare bene ogni giornata, essendo vicini alle persone a loro care. E così vi scrivo di una mia amica che durante la pandemia del Covid-19, che ci ha colpito duramente in tantissimi, ha perso la mamma. Un pomeriggio di un sabato di marzo 2020, proprio durante la prima ondata, le hanno portata via la donna più importante della sua vita e non l’avrebbe mai più vista. Forse per questo motivo, forse per la solitudine, forse semplicemente perché è una persona molto gentile e sensibile….un po’ di mesi dopo questo avvenimento ha cominciato a mandarmi ogni singolo giorno il buongiorno. Ma non così, in parole, no no, ogni giorno mi manda una vignetta, un’immagine, una canzone, un video in tema della stagione, del mood, degli avvenimenti importanti in quel momento. Ogni singolo giorno più o meno tra le 7 e le 0830 della mattina.

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L’anno del 2020 è stato un anno difficilissimo per tantissime persone. Ci sono stati momenti di grande ansia, preoccupazione, disperazione, ma anche di speranza, gioia, e di nuove normalità. Sicuramente possiamo dire che ognuno di noi, forse, si sveglia in modo diverso ogni giorno da quando siamo in situazioni di lockdown, chiusure, zone gialle, arancione e rosse…e a volte è davvero difficile alzarsi. E’ proprio durante le ultime settimane che ho riflettuto sul gesto speciale da parte di questa mia amica che ha deciso di, qualsiasi cosa succedesse…ogni giorno accompagnarmi, casca il mondo e qualsiasi sarebbe stato il suo stato di animo. Ogni giorno si va avanti, un passo per volta…e ho capito un’altra volta quanto sia importante l’avvicinamento di persone in momenti critici, ma soprattutto l’essere vicini col passare del tempo e quindi in modo duraturo. Prendiamo per esempio l’amica stessa…ha perso la mamma in circostanze molto difficili. Qualsiasi persona che abbia durante la pandemia perso un caro non ha potuto vivere il lutto come siamo abituati. Nessun passaggio si è svolto in modo “normale” e quindi anche il poter salutare per l’ultima volta, un atto necessario nel lungo percorso dell’elaborazione del lutto, non è avvenuto. I primi giorni tante persone ti chiamano, ti scrivono, si fanno in qualche modo sentire sui social. Le prime settimane sei ancora tanto preso per sistemare, organizzare e del tutto capire quello che sia successo. Dopo mesi comincia ad esserci la consapevolezza totale spesso accompagnata dal silenzio, dalla solitudine, dalla mancanza di quella persona. La mia amica ha deciso di travolgere questo suo stato depresso e di essere lei stessa allora a portare un messaggio positivo agli altri (magari anche proprio a quelli che non hanno captato del tutto il suo stato o che magari “egoisticamente” stavano anche bene in quel momento). L’ho trovato di un’intelligenza emotiva enorme. Come nessuno dovrebbe uscire di casa senza prima salutarsi (ahimé quanti magari peccano qui…), così forse, magari ha pensato la mia amica, nessuno deve alzarsi senza il suo buongiorno. E quanto fa bene all’umore, e quanto aspetto ogni mattina il suo messaggio e quanto sono felice di questa mia amica così fedele. Ogni giorno, un passo per volta, è un giorno nuovo.

Così ho deciso di mandare in vari momenti ad alcuni amici (con grande dispiacere affetti dal Covid-19 in maniera aggressiva), ogni notte la buona notte…perché in alcuni casi purtroppo non si sa se e come arrivino al giorno dopo. Così ad una amica in una situazione difficile ho iniziato a dare….una semplice “buona notte”. Ogni sera, un passo per volta, nel qui ed ora.

Le persone hanno bisogno di sentirsi considerate, pensate, specialmente in situazioni di grandissimo disagio come essere ricoverati in un reparto Covid. Prendo la pandemia come esempio, ma ovviamente ci sono tantissime persone che si trovano in situazioni veramente difficili in cui un semplice “buongiorno” o “buona notte” può fare bene, può fare sorridere, può fare sentire meno soli.

Cerchiamo di avvicinarsi alle persone di cui sappiamo che hanno bisogno, anche solo attraverso un saluto, un passo per volta!

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Liesbeth Elsink

Liesbeth Elsink

Psicologa laureata in Psicologia Clinica. Condivido su questo sito opinioni, suggerimenti, consigli, idee e motivazioni collegando il campo della psicologia con le persone.

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